Faccetta in Disilicato di Litio

0
151

Trattamento estetico mucogengivale e rimodellamento della linea armonica del sorriso

Odontoiatra: Dr. Nicola Di Mare libero professionista in Modena

Trattamento: faccetta singola in disilicato di litio LS2 Ivoclar, rivestimento estetico con ceramica Shofu

Paziente: maschio 55 + anni. desidera che il restauro finale sia armonizzato il più possibile con i denti naturali vicini.
Per la prima volta si sottopone ad un trattamento estetico-dentale, e si è documentato per tempo prima di decidere.

Importanti fattori durante la realizzazione
L’approccio descritto tiene conto delle esplicite richieste del paziente, ovvero: la minima invasività possibile e l’armonizzazione del 12 agli altri elementi del sestante 2, evitando di coinvolgere quest’ultimi nel trattamento.

Per esaudire queste richieste, si è deciso di valutare un riallineamento protesico della superficie vestibolare dell’elemento 12 rispetto a 11 e 13, mediante approccio adesivo additivo, associato ad uno spostamento apicale del FGM (free gingival margin) attraverso gengivectomia a bisello interno senza lembo e successivo condizionamento protesico con faccetta provvisoria adesiva stampata in composito, fino alla completa maturazione dei tessuti (6 mesi).

Prima di procedere si è validato il progetto terapeutico mediante prova del mock-up in composito stampato mediante mascherina trasparente ottenuta dalla ceratura diagnostica. La mascherina rappresenta uno step fondamentale in questo tipo di trattamenti perché ha una molteplice utilità. Oltre a servire per valutare la forma del dente e lo spostamento necessario del FGM, serve per ottenere l’accettazione della proposta terapeutica mediante un consenso realmente consapevole e informato da parte del paziente, molto importante soprattutto in questi casi. Inoltre la mascherina serve come guida nel disegno della gengivectomia e nello stampaggio di una faccetta adesiva provvisoria in composito che condizioni e accompagni la guarigione dei tessuti in modo protesicamente guidato.

Realizzazione clinica: 4 sedute
Realizzazione tecnica: 2 sedute

 

 

 

Editoriale:

Oggi, con l’avvento e il frequente uso dei social media, i pazienti sono esigenti e ben informati in merito le specifiche di soluzioni e materiali dei denti anteriori.

Parliamo sempre di prodotto, un invasione di materiali, tecniche, ha affollato i nostri scaffali, le nostre menti e quelle dei nostri pazienti, la tecnologia è più veloce della ricerca stessa, allora cosa conta veramente in una fase di approccio al paziente e che ruolo di consigliere ha il tecnico progettista protesico oggi e cosa è cambiato rispetto al passato?

Il paziente a quale soluzione poteva propendere appena entrato nello studio dentistico?

Sicuramente le soluzioni estetico-protesiche mini-invasive tranquillizzano il paziente, in quanto l’asportazione minima di tessuto dentale lo rassicura anche se il dubbio finale è sempre la cementazione e risolto anche questo dubbio non rimane che la scelta del materiale.

Ed è proprio in questa fase che entra in gioco il tecnico. Ovviamente ritengo che quest’ultimo avvalli la scelta clinica delle faccette ma quale tipo e di che materiale?

Obiettivi, anteponendo limiti e soluzioni tra i vari materiali realizzati ed ottenuti con strumenti analogico digitali su preparazioni mininvasive è argomento attuale di grande interesse in odontoiatria e nell’area tecnico progettuale.

Il processo di progettazione digitale non è però certezza di assoluto risultato, senza l’ausilio di un intervento manuale per il miglioramento dell’estetica.

Qual’è la proprietà naturale più ricercata e più imitata in una riabilitazione estetica armonica che riproduce in fedeltà il più possibile un dente naturale?
La traslucenza dello smalto, che fa passare la luce e la diffonde (colorandola tramite la dentina) e la riflette dall’interno verso l’esterno del dente.

Le ceramiche feldspatiche sono materiali con caratteristiche ad alta traslucenza ma negli ultimi anni i nuovi materiali si sono evoluti e sopratutto rinnovati in modo costante con l’introduzione di materiali a matrice vetrosa con proprietà simili alle ceramiche feldspatiche: tra questi il disilicato di litio.

Faccetta in Disilicato stratificato su 12 realizzazione tecnica.

Modello carotato, necessario per ottenere un buon profilo di emergenza e per potere controllare molto bene la precisione dei bordi di chiusura. Modello rifinito in modo da poter riprodurre la radice.

Punti di contatto in Disilicato, al nucleo

Prove colore, rigorosamente individualizzate, necessarie con il nuovo sistema di campionatura di Smile Line.

Qualsiasi tecnica di produzione per le faccette in ceramica, non nasconde ma evidenzia l’importanza della libera trasmissione della luce (traslucenza) e dall’iridescenza, fenomeno ottico dei denti naturali adiacenti.

Importante paragonare l’enorme vantaggio di una faccetta in ceramica, che se individualizzata nel modo corretto evita gli effetti metamerici dei restauri convenzionali in metallo ceramica.

La riproduzione della forma, nel rispetto dei parametri visivi, lo studio e la progettazione, l’interpretazione per una giusta personalizzazione dell’architettura dentale sono risultanti derivate da una profonda conoscenza di Bioestetica gengivale, forma dentale, stratificazione delle masse e mimetizzazione d’insieme.