Protesi Totale e Toronto, quali connessioni?

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Un mio collega mia ha raccontato che lui non conosce la protesi mobile ma progetta e costruisce dispositivi di Toronto perché è protesi fissa. Fa prima e guadagna di più.

Francamente non ho capito con quali concetti lui progetta le Toronto sia con denti del commercio che in ceramica ma dice che stanno ferme. “Le Avvita” MAH!!!!!

La protesi mobile e la nostra storia, a prescindere che non si possono eseguire grandi riabilitazioni di implantologia, di estetica senza la conoscenza e le valutazioni dei tessuti, della fonetica, della gnatologia e della posizione dei denti.

L’ausilio delle fotografie e dei video digitali hanno permesso di accorciare il rapporto

di comunicazione tra lo studio odontoiatrico e i laboratori accorciando inoltre le distanze nel mondo del lavoro.

Tante le valutazioni in una prima visita ma” valutare“ significa soprattutto, conoscere e analizzare i valori ottenuti in una prima anamnesi singola di ogni parametro.

Prime analisi in studio:

Aspetti del viso e espressione, tic nervosi.

Aspetti psicologici del paziente, perché necessita di una nuova riabilitazione, o il rifacimento di una riabilitazione precedente, quali aspettative dalla nuova.

Valutazioni strutture ossee, muscolari, articolari.

Mancanza del supporto del labbro.

Prognatismo della mandibola.

Accentuazioni solco naso labiali.

Accentuazioni chele angolari.

Valutazioni freewayspace che non dimentichiamo nelle seconde classi può aumentare di 2mm DVR-DVO = FWS) da 0,5 a 8 e 10mm).

Prove fonetiche da 1 a 10 e da 60 a 70 senza che i denti si tocchino, qualità della pronuncia

Analisi dei tessuti infiammati.

E tante altre.

PRIME IMPRONTE E ANALISI DEI MODELLI

A cosa serve una prima impronta? a costruire i cucchiai dicono tutti.

E se non è precisa? Scarto il modello tanto dopo il clinico la ribasa.

Tanti autori specialmente la scuola Americana, hanno sempre insegnato che una prima impronta estesa è necessaria per un’attenta analisi mandibolare e mascellare.

Talvolta i clinici ci forniscono le prime impronte estese, dette pure panoramiche eseguite con dei cucchiai metallici commerciali forati, per alginato ma nota fondamentale è che vengono bordati seguendo l’anatomia mascellare e mandibolare perché l’alginato una volta inserito nel cavo orale segue perfettamente il disegno del bordo del cucchiaio che registra perfettamente i contorni anatomici.

Ritengo che per i disegni protesici inferiori sia fondamentale, necessario, obbligatorio il bordaggio con cera in modo da sostenere e spingere il materiale nelle zone sottolinguali e sottomandibolari essendo queste a seconda stabilizzanti e destabilizzanti per la protesi, in quanto sono presenti zone muscolari come il muscolo genioglosso, l’attacco del muscolo miloioideo ) in linea con il  2 premolare inferiore circa  e lo pterigoideo interno, che a seconda dei loro personali movimenti determinano l’80% della stabilità della protesi inferiore.

La protesi estesa è il nostro solaio

Perché costruiamo una impronta estesa se poi successivamente viene accorciata nelle zone di compressione?

La mucosa è sottoposta a carichi protesici continui, quindi come in una costruzione edile le forze verticali risultanti dell’occlusione, vengono distribuite sui piani orizzontali i solai ed ecco perché se mi trovo in piedi sulla neve soffice, affondo sempre con le scarpe ma con le racchette non affondo mai.

Il mio carico è ben distribuito.

Se ritocchi molto i bordi di una protesi l perderà appoggio e si inclina aumentando i decubiti. Chi ritocca molto danneggia il dispositivo perché il problema non è nella mucosa ma nella protesi. Riprogetta e rifalla.

Ovviamente nel rispetto dei limiti anatomici e dei movimenti muscolari che non devono mai essere limitati nei movimenti.) movimenti nelle 3 direzioni) in alto, in basso in fuori.

 Portaimpronte individuali

Ma i bordi quanto li manteniamo lunghi se poi il clinico li borda?

E di che spessore necessitano per sostenere la nostra pasta?

E molto difficile stabilire una lunghezza di un bordo ma si può definire una lunghezza approssimatamene esatta tra la mucosa mobile e la mucosa aderente.

Sarà compito successivo del clinico, con i movimenti anatomici e muscolari) in alto, in basso, in fuori) a stabilire la giusta lunghezza anatomica dei bordi.

La regola aurea per costruire un portaimpronte scarico con del modello con cera calibrata di 0,8 circa, taglio della cera per formare dei rettangoli che disposti a tripode, stabilizzano il portaimpronte e la mano del clinico durante il bordaggio.

Spessore

Una lama sottile taglia il burro senza pressione manuale

Un bordo sottile comprime la gengiva.

Bordi da 0,3 a 0,5 arrotondati sostengono, con sicurezza la pasta di bordaggio.

Dicing dei bordi protesici

Proprio come in protesi fisa il dicing dei bordi protesici è il bordaggio e successivamente si cola un modello con split cast.

Le protesi totali, Toronto si resinano una per volta, partendo dall’inferiore per prima in modo da riposizionare i contatti nel caso di micromovimenti, con il superiore che è in alcune tecniche di gnatologia, il punto fisso del piano occlusale.

I duplicati in gesso sono i nostri file STL

Chiedere al clinico di riprendere un’impronta già bordata e sviluppata perché una disattenzione ha causato una scheggiatura o una rottura è un atto coraggioso, visto il tempo di cui necessita un buon bordaggio in bocca del paziente.

In protesi fissa duplichiamo i modelli e in mobile non ci hanno mai insegnato nei corsi?

I monconi sfilabili, i tessuti sono importanti e i 2 impronte per totali o un modello master con analoghi no?

E come lucidare una struttura implantare senza gli analoghi da lucidatura.

Duplicate sempre.

Preparazione delle placche per D.V.O

E molto difficile costruire delle placche aderenti su dei modelli master di protesi mobile.

Al contrario della protesi fissa ove i monconi implantari e dei denti naturali hanno un’inclinazione dai 2 ai 6 gradi circa, la superficie mucosa in gesso delle bocche edentule è sottosquadrata in più punti.

Se vogliamo mantenere l’integrità del modello in gesso, dobbiamo scaricare, con cera o altri materiali, per pareggiare i sottosquadri in senso verticale in modo da permettere l’estrazione di questi dal modello senza causare rotture e scheggiature del gesso o dei modelli fresati.

Due lastre di vetro unite non interposte un minimo di acqua, sono difficili da staccare per la pressione negativa che si forma al suo interno.

Ricordiamoci che i bordi sono sovra estesi leggermente e si è sicuramente svantaggiati con un bordo lungo nel momento della prova, che crea instabilità.

Le placche di registrazione D.V.O un tempo passato si chiamavano masticoni,

in cera gialla tenerissima e appiccicosa, quando rientravano nei laboratori, il paziente aveva schiacciato talmente forte che mediamente le dimensioni verticali erano tutte basse, bassissime.

Usate una cera semirigida, consiglio la Micerium.

Nota fondamentale, le rughe si scartano sempre in distale, perché le spinte, forze sospingono spesso in quella direzione.

Altezza del vallo occlusale nella placca superiore deve essere di 18 mm misurati

dalla sommità della cresta al margine libero del vallo occlusale.

L’inclinazione nella zona dei denti frontali è di circa 10° 15°.

Larghezza di circa 10 mm posteriormente e 1,5mm anteriormente.

Altezza del vallo occlusale inferiore 16-18 mm inclinazione 15°

Larghezza di circa 10 mm posteriormente e 1,5mm anteriormente come nel superiore.

                       Registrazione

Il clinico ne determina il valore ma è consigliabile usare come materiale la cera

Alluwax in quanto la sua estrema resilienza permette di verificare gli errori di posizione, per meglio esprimerci, ci accorgiamo di eventuali discrepanze.

Da registrare sulla cera linea mediana, centro, linea curva del sorriso, linea canini

                           Montaggio

Un articolo di blog dà poco spazio per un approfondimento corretto, ma alcuni concetti di fondamentale importanza e necessità li possiamo elencare.

Noto che spesso le protesi mancano di armonia tra parte dx e sx perché i montaggi tante volte vengono costruiti montando i denti in fila come i soldatini.

Diventa perciò difficile avere un semicerchio uniforme. È come se disegnassi un cerchio perfetto. IMPOSSIBILE.

Non ho lo spazio in questo articolo per approfondire dettagliatamente ma poche regole fondamentali le posso esprimere.

A seconda della tecnica di montaggio o si segue un piano occlusale superiore definito con la spatola RIM dal clinico o si segue l’indicazione di un piano occlusale inferiore, vedi piano graduato articolatore Sam.

Regola:

1° si montano i centrali i canini

2° si montano i 1°premolari superiori e inferiori dx e sx.

3° si montano i 2°premolari superiori e inferiori dx e sx.

4° si montano i 1°molari superiori e inferiori dx e sx.

Se il montaggio ha funzione, armonia si passa al punto 5

5° si montano i laterali.

Se i 2° molari appoggiano il loro carico sulla metà trigono inferiore e sul tubercolo superiore NON MONTATELI, destabilizzano le protesi in fase masticatoria.

Rifinitura, prova biscotto, lucidaura

Non mi voglio soffermare oltre il consiglio di zeppare una protesi per volta, prima l’inferiore poi il superiore, fare piani concavi e convessi per ritenzione  di appoggio delle guance e della lingua e deflusso o scorrimento del cibo ma in merito la protesi totale e le toronto, esprimo i concetti di eseguire sempre una prova biscotto per determinare la lunghezza dei bordi e successivamente la riconsegna al laboratorio per una leggera rifinitura e una ottima e definitiva lucidatura.

Specialmente per le toronto in resina denti del commercio, la lunghezza delle flange, è bene calibrarla sempre in bocca con la prova biscotto.

Stessi principi elencati, validi in protesi mobile digitale.

Dispositivo protesico realizzato per Bludent, Reggio Emilia